mercoledì, 10 maggio 2006, ore 01:38
postato da Hyanda in esercizi di scrittura • P.link

Era una serata strana. La luna si stagliava sull'acqua lasciando una scia argentata. "E' elegante, ecco perchè ha tanto fascino" pensavo, osservandola con aria pensierosa. Incrociai le braccia e mi sporsi un poco dal balcone, come a cercare di avvicinare quella scia che placida percorreva il mare in mia direzione. Tornai dentro, mi sedetti al computer e presi a scrivere con aria trasognata.

"Con aria trasognata..." pensai. "mi è sempre piaciuta come affermazione" mi dissi mentre le parole comparivano sullo schermo battute dalle mie insapienti mani. Quasi istintivamente chiusi gli occhi. Non li riaprii subito, ma fu come se l'avessi fatto mentre osservavo la sterminata pianura di fronte a me. Era cosparsa di foreste, alcune folte e scure, altre più rade, gli alberi chiari, spesso mossi dal vento. Respirai a pieni polmoni l'aria fresca come non l'avevo mai sentita e presi a camminare, con passo deciso ed un sorriso stampato sul volto. Il mio bastone aiutava il mio passo. "Poco riposo per un passo, grande riposo per un lungo viaggio" dissi fra me e me osservando il mio compagno di viaggio mentre il declivio diveniva pian piano più dolce. A quel punto riaprì gli occhi.

"Non ti pare di essere ancora un po' troppo descrittivo?" mi dissi. "Forse se concentrassi un attimo il mio pensiero su qualcosa da raccontare riuscirei ad evitare di perdermi in mille parole. Focalizzazione, su su" mi risposi.

E perso in questi pensieri chiusi come al solito il programma e tornai fuori ad assaporare il piacere leggero della luna che si stagliava sul mare, lasciando la sua solita scia, un po' più sottile. Scossi la testa e mi persi nei miei pensieri, sognando mondi lontani. Che come al solito sarebbero rimasti troppo vacui per sopravvivere all'apparentemente astratto, ma fin troppo reale impatto con la memoria di un freddo computer.

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